Mutuo cointestato
Cos’è, come funziona e quando conviene davvero
Il mutuo cointestato è una formula sempre più diffusa, in particolare tra coppie e famiglie, che consente di condividere le responsabilità economiche e legali di un finanziamento. Ma come funziona nel concreto e in quali casi può essere una scelta davvero vantaggiosa?
Cos’è il mutuo cointestato
Con un mutuo cointestato, due o più persone si impegnano insieme a rimborsare il prestito concesso dalla banca, assumendosi in solido gli obblighi verso l’istituto di credito. Ciò significa che, anche se si concordano quote di pagamento differenti tra i cointestatari, la banca potrà rivolgersi a ciascuno di loro per l’intera somma in caso di insolvenza.
Come funziona un mutuo cointestato
Dal punto di vista normativo, il mutuo cointestato è regolato dal Testo Unico Bancario (D.Lgs 385/1993) e prevede che ogni intestatario sia responsabile in solido del debito, come stabilito dagli articoli 1292 e seguenti del Codice Civile. Solitamente, i cointestatari sono anche comproprietari dell’immobile acquistato, con quote indicate nell’atto notarile.
Mutuo intestato a due persone: cosa valuta la banca
Nel caso di un mutuo intestato a due persone, la banca procede con una verifica simile a quella per i finanziamenti singoli. I principali parametri valutati sono:
- Capacità di rimborso complessiva
- Stabilità lavorativa e profilo reddituale
- Affidabilità creditizia, verificata anche tramite banche dati come CRIF
- Garanzie reali eventualmente offerte
- Valore dell’immobile, per assicurare la sostenibilità del finanziamento richiesto
In genere, il Loan To Value (LTV) non deve superare l’80%, e le rate del mutuo non dovrebbero pesare oltre il 30-35% sul reddito mensile dei richiedenti.
Importante: le banche possono concedere un mutuo cointestato anche a soggetti non legati da vincoli familiari, come soci o amici che desiderano acquistare un immobile insieme, anche a uso commerciale.
Cointestazione e modalità di pagamento
I cointestatari possono decidere liberamente come suddividere le spese e anche effettuare i pagamenti da conti correnti distinti. Tuttavia, la banca considera tutti gli intestatari solidalmente responsabili per eventuali inadempienze, indipendentemente dagli accordi interni.
Mutuo cointestato e garante: le differenze
Non va confusa la figura del cointestatario con quella del garante:
- Il cointestatario firma il contratto ed è proprietario (totale o parziale) dell’immobile.
- Il garante interviene solo in caso di inadempienza, ma non ha diritti di proprietà sull’immobile e non è intestatario del mutuo.
Un’altra situazione da distinguere è quella del mutuo intestato a persona diversa dal proprietario, ad esempio un genitore che paga il mutuo per la casa del figlio.
Vantaggi del mutuo cointestato
Cointestare un mutuo può essere vantaggioso per diversi motivi:
- Maggiori probabilità di ottenere l’approvazione, grazie a un reddito combinato più elevato
- Possibilità di accedere a importi maggiori
- Suddivisione delle rate, che alleggerisce l’impegno economico di ciascuno
- Accesso a agevolazioni fiscali, come la detrazione degli interessi passivi (fino a 4.000 euro annui in totale, in proporzione alle quote)
- Accesso a fondi di garanzia pubblici
Un esempio tipico è il mutuo cointestato con un genitore, che può migliorare le probabilità di ottenere il finanziamento.
Svantaggi del mutuo cointestato
Tuttavia, il mutuo cointestato presenta anche alcuni rischi:
- Responsabilità solidale: se uno dei cointestatari non paga, la banca può rivalersi sull’altro, anche se ha sempre pagato la sua parte.
- Presenza di un cattivo pagatore tra i richiedenti può portare al rifiuto del mutuo o a condizioni meno favorevoli.
- Difficoltà in caso di separazione o fine del rapporto:
- Nelle coppie sposate, il giudice può disporre chi continua a pagare le rate, ma entrambi rimangono obbligati verso la banca.
- Nelle unioni civili o convivenze, non è possibile stabilire per legge chi debba pagare: serve un accordo privato.
Come uscire da un mutuo cointestato
Se le condizioni cambiano, esistono alcune soluzioni per uscire da un mutuo cointestato:
- Accollo interno: uno dei cointestatari si fa carico del mutuo, ma la banca può comunque rivalersi su entrambi.
- Accollo esterno: un intestatario cede la propria quota agli altri, previa autorizzazione della banca.
- Estinzione anticipata, ad esempio vendendo l’immobile e restituendo il capitale residuo.
Conclusioni
Il mutuo cointestato può essere una soluzione utile e vantaggiosa, ma comporta obblighi importanti e potenziali complicazioni legali e finanziarie. È fondamentale valutare bene la situazione personale e, prima di firmare, consultare un consulente legale o finanziario di fiducia, oltre alla propria banca.





